Mtb in spalla

Mtb in spalla

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Nei tratti di percorso più impervi quello di caricare la bicicletta in spalla può essere l’ unica soluzione.
Vi sono diverse modalità di ‘carico’ della mountain bike dettate al più dalla geometria della bici stessa.

1° metodo
Prendere con la mano il telaio sul tubo obliquo e appoggiare la punta della sella sulla spalla (meglio se sullo spallaccio dello zaino),
con la mano libera controllare la posizione del manubrio: è il sistema migliore per affrontare tratti in discesa e tratti esposti
(è più facile abbandonare la bici in caso di sbilanciamento o di caduta);

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2° metodo
Caricare il tubo orizzontale sulla spalla, infilando il braccio all’ interno del triangolo del telaio e afferrando il manubrio con l’ altra mano;

3° metodo
Caricare la bicicletta sulla schiena, appoggiando il telaio sullo zaino e reggendolo con una o due mani: questo sistema consente un trasporto più confortevole per lunghi tratti – soprattutto in salita – e mantiene il peso centrale, senza provocare posture scorrette a carico della colonna vertebrale; nei tratti esposti si sconsiglia questo metodo, perchè è più facile sbilanciarsi e inoltre c’ è il rischio che la bici si agganci allo zaino trascinandoci in una eventuale caduta.
La bici va sempre appoggiata al corpo dal lato opposto alla guarnitura e alla catena, non solo per non sporcarci ma soprattutto per evitare agganci allo zaino o ai vestiti. Nelle fasi di trasporto è necessario prestare la massima attenzione all’ ingombro della bici, per non colpire gli altri escursionisti, non cozzare contro ostacoli – che ti fanno sbilanciare e cadere – o restare incastrati tra la vegetazione.

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